
Il vulcano del Monte Busca è un singolare fenomeno geologico dell’Appennino Tosco-Romagnolo, situato a 740m di altitudine, tra la Val Montone e la Val Tramazzo, in Emilia Romagna. Per raggiungerlo, è sufficiente guidare lungo la SP22 da Portico di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, fino alla cima del Monte Busca. Nonostante il suo nome, sicuramente di origine volgare, quello sulla cima del Monte Busca non è un affatto un vulcano ma una cosiddetta “fontana ardente”. Le fontane ardenti sono fenomeni abbastanza diffusi in diverse località dell’Appennino Emiliano e Romagnolo che, date la forma e la presenza del fuoco, ricordano le strutture vulcaniche propriamente dette. Questo è il motivo per cui la fontana ardente del Monte Busca viene chiamata “vulcano”.



Come Funziona una fontana ardente: in pratica, una volta dato il via alla combustione, il gas (in questo caso metano) costantemente sprigionato dal terreno continua a bruciare ininterrottamente. Talvolta può succedere che le fiamme si spengano per un po’, ad esempio in seguito a forti piogge, ma per impedire la dispersione di gas nell’ambiente il vulcano viene subito riacceso (basta un accendino), proprio come accade in Turkmenistan con “la porta dell’Inferno”, che brucia ormai da oltre 50 anni.