PREPARARE Noi e il nostro Percorso

Uno degli aspetti principali dell’escursionismo, troppo spesso sottovalutato soprattutto da chi si è appena avvicinato a questa pratica, è la preparazione del percorso che si andrà ad affrontare. Ciò è necessario al fine di escludere, o almeno minimizzare, i rischi intrinsechi dell’escursione, che potrebbero comportare problemi anche gravi quali ad esempio lo smarrimento, cadute a terra o il trovarsi coinvolti in un temporale improvviso.

Preparazione significa in sintesi tenere in considerazione due aspetti fondamentali: “La preparazione fisicae “Lo studio del percorso.


– LA PREPARAZIONE FISICA

Prima di intraprendere un’avventura, se pur con obiettivi modesti, bisogna sempre tenere conto del proprio stato fisico e psichico, soprattutto rapportandolo al tipo di sforzo che andremo a richiedere a noi stessi nell’effettuare il percorso scelto. Disturbi dell’apparato digestivo, lievi influenze, acciacchi di vario tipo, di certo non facilitano le cose, anzi rischiano seriamente di compromettere il divertimento, soprattutto in tragitti molto lunghi e impegnativi. percorsoInoltre non si può sapere mai fino in fondo cosa incontreremo per strada: pioggia, vento, polvere, passaggi d’acqua impegnativi, sole a picco, ecc.

Altro aspetto non di poco conto è l’approccio mentale all’escursione. Occorre una certa dose di convinzione e tenacia, considerando che anche in difficoltà, o quando a buon punto del percorso si è già molto stanchi, bisogna sempre andare avanti, non farlo sarebbe una sconfitta.

C’è poi tutta una serie di “mali” tipici dell’escursionismo dei quali occorre tener conto, anche nella preparazione della propria attrezzatura:

– Mal di Montagna: una condizione causata dal mancato adattamento dell’organismo alle altitudini. I sintomi leggeri comprendono mal di testa, tachicardia, vertigini e nausea. Le crisi acute possono portare all’enfisema polmonare e all’edema cerebrale. Alla comparsa dei primi sintomi, se non è più possibile tornare indietro, si consiglia di rallentare la propria andatura e raggiungere gradualmente le quote più elevate (specie oltre 3000mt), di fare frequenti soste e bere molta acqua.

– Ipotermia e Congelamento: anche nella bella stagione il vento può abbassare notevolmente la temperatura percepita, occorre quindi vestirsi a strati con indumenti adatti e portare sempre giacche antivento facilmente riducibili in poco spazio nello zaino.

– Insolazione e Disidratazione: uno dei rischi più grandi è quello di camminare sotto un forte sole. Difficilmente ci si rende conto subito dell’effetto negativo di non essere adeguatamente protetti con creme o cappelli, fino a rischiare scottature, irritazioni cutanee, giramenti di testa. occorre inoltre essere sempre idratati, pertanto bisogna prevedere adeguate scorte d’acqua e verificare potabilità e stagionalità delle sorgenti che si prevede di incontrare.

– LO STUDIO DEL PERCORSO

imagesCATJOYYSCome già detto, l’altro passo fondamentale preparare un’escursione è lo studio approfondito del percorso scelto. Oltre alle informazioni di base quali la durata, la distanza, il dislivello ed il contesto geologico, occorre essere consapevoli dell’esistenza di punti di riferimento (es. paesi, rifugi, ecc.) e dello stato di conservazione della segnaletica e dello stesso sentiero.

meteo1Altro aspetto molto importante è la verifica delle condizioni meteorologiche nei giorni prima, e nel giorno stesso, dell’effettuazione dell’escursione, in modo da potersi regolare in merito.

Qui internet diventa di grande ausilio, grazie all’enorme mole di informazioni reperibili (cercando a volte con molta pazienza) e grazie a siti specializzati, forum o blog come questo, nonché tutta una serie di contatti e-mail di professionisti o semplici appassionati da utilizzare per chiedere informazioni aggiuntive sui percorsi (abbiamo riscontrato sempre grande disponibilità e cortesia nelle risposte).

Valutato ciò sarà possibile decidere in merito all’abbigliamento (in particolare le calzature più idonee), l’equipaggiamento (accessori minimi, zaini, tende, torce, bastoni, ecc.), le scorte di acqua e di alimenti.

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