Galleria

L’anello di Monte Pacciano e la zona dei Conservoni


L’itinerario ha inizio nel piccolo parcheggio sterrato dell’area storica dei Conservoni, in località San Marco, subito dopo il piccolo caseggiato di Vagliano. Il parcheggio si trova al disotto della struttura denominata “Vena della Fontanella” e del “Conservone Vecchio”, dei quali si consiglia una veloce visita prima di intraprendere il percorso.

A destra del parcheggio si prende la strada asfaltata in salita “Strada della Perrotta” (sentiero cai 401°, successivamente anche contrassegnato come M20 o 943) che dopo c.a. 400m diventa uno sterrato pianeggiante. Sulla sinistra incontrerete un pittoresco ed antico fontanile sovrastato da una quercia secolare; poco dopo sempre sulla sinistra una struttura muraria chiusa da un pannello in metallo arrugginito ricorda che siamo in una zona raccolta delle acque. Si raggiunge quindi un casale ristrutturato e circondato da un particolare recinto in doghe di legno. Lo si supera sulla destra inoltrandosi tra la fitta vegetazione e dopo circa 200m si sale a sinistra su di un sentiero sterrato. In ripida salita si arriva al cosiddetto “Posto Bello” (la cresta di Monte Pacciano) dove si può godere di un panorama stupendo della catena appenninica, la media valle del Tevere, il Monte Subasio e tutta Perugia. Al termine della salita si prosegue a destra lungo la cresta (riscendendo invece a sinistre e poi ancora a sinistra si ritornerebbe in breve alla precedente zona del “Conservone Vecchio”). Si prosegue in cresta fino ad inoltrarsi nel bosco dove la strada si riduce ad uno stretto ma pittoresco sentiero che prosegue in dolce discesa. Proseguendo sempre dritti si individua facilmente una recinsione ad angolo acuto (che delimita una riserva privata di raccolta tartufi) prima della quale il sentiero piega bruscamente in discesa sulla sinistra per poi proseguire sulla destra sempre in leggera discesa fino a raggiungere la strada asfaltata che da Montelaguardia va verso Valbiancara. Si prosegue sulla sinistra appunto verso Valbiancara, ora sarà ben visibile l’imponente mole del Monte Tezio. Si continua a camminare dritti fino ad un bivio che a sinistra conduce su uno sterrato. Ad un certo punto, appena dopo la prima curva della strada sterrata, individuerete un gande podere abbandonato il cui accesso, sempre sulla sinistra, è contraddistinto da una sbarra in ferro con il cartello “proprietà privata”.

Ora fate molta attenzione poiché da qui fino a San Lorenzo della Rabatta (per incuria del cai o per malevola volontà dei proprietari del casolare, non ci è dato saperlo) i segnali scompaiono completamente. Oltrepassate la sbarra di accesso al casolare e dopo neanche 100m scendete a sinistra in discesa inoltrandovi nel bosco tra delle radure adibite a pascolo (per non perdere il percorso seguire bene la mappa di maggior dettaglio che poi troverete sotto riportata).

Superato finalmente il bosco ritrovandovi di nuovo su strada asfaltata, in prossimità di una visibile croce in ferro, piegate a sinistra in salita verso il Cimitero della Rabatta, seguendo anche il segnale turistico “S.Orfeto”. Si continua così a salire fino a giungere ad un bivio dove si prosegue a destra. Fatti appena 100m è ben visibile sulla sinistra un sentiero che si reimmerge nel bosco. Ora siete l’ungo il percorso dell’acquedotto ottocentesco, dove potrete vedere i resti della “galleria del Cerrini” e i “ponticelli del Cerrini” fino a raggiungere il “Conservone Nuovo” (al momento chiuso per problemi di instabilità del terreno). Costeggiando la recinzione si scende fino alla strada asfaltata che in breve, risalendo a sinistra, vi riporterà al parcheggio.

Ricapitolando:

Difficoltà: E
Dislivello: 354 m
Tempo di percorrenza: c.a. 3 ore
lunghezza: c.a. 10 km

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.