Il sentiero si trova poco dopo essere usciti da grazioso paese di Costacciaro (piccolo ma pittoresco borgo che merita una tappa a fine escursione per prendersi un caffè o una birretta ristoratrice), lungo la strada che porta a Pian delle Macinare, in prossimità di una sbarra dove è possibile parcheggiare il proprio mezzo. Andando subito a sinistra oltrepassata la sbarra, e dopo appena un centinaio di metri, individuerete facilmente i cartelli del bivio per i sentieri 293 (43) sulla sx e 280 (24) sulla dx.

Si sale a sinistra per il sentiero 293, incontrando una serie di tornanti che rendono meno faticosa la salita tagliando il bosco di latifoglie alternato a conifere ed a radure, con un bel panorama sulle colline umbre.
Giunti sotto la Punta Sassopecoraro si incrocia la carrozzabile proveniente da Scheggia; si continua verso dx sulla strada bianca fino ad arrivare a dei prati e ad un tabellone che indica di salire verso sx sul sentiero 277 (20) che si addentra nel bosco di faggi. Salendo ancora si arriva ad un bivio (Ranco Cerasa) e si prosegue verso sx con una salita abbastanza impegnativa fino alla Sella Col d’Orlando. Poi ancora in salita sulla sx per il sentiero 234 (8) che porta fino in vetta a Monte Le Gronde (1373mt). La vista a 360 gradi da questa piccola radura sommitale è veramente meravigliosa.
Si ridiscende sempre per lo stesso sentiero tornando al tabellone sul prato, facendo molta attenzione alla segnaletica che non sempre è ben visibile nella fase di discesa. Si traversa quindi la strada bianca e si prosegue verso il bosco percorrendo un piccolo tratto in discesa in vista della strada asfaltata, che si imbocca poi procedendo a dx.
Arrivati poco più avanti ad un segnavia, sempre sulla dx, si imbocca il sentiero 280 (24). Si entra quindi di nuovo nel bosco fino a raggiungere una enorme formazione rocciosa, Il Sasso, che come un gigante, segna l’inizio della discesa nella Valle del Fosso Secca.
Si prosegue in discesa lungo il cammino ben segnalato, incontrando circa a metà strada una specie di giaciglio scolpito nella pietra con una lapide commemorativa che indica il luogo ove riposò Beato Tommaso durante le sue visite all’Eremo di San Girolamo.
Da lì in breve con stretti tornanti ci si ritrova di nuovo al bivio iniziale.

















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Riassumendo:
Itinerario ad anello: Costacciaro, Sassopecoraro, Monte le Gronde, Il Sasso, Costacciaro
Sentieri: 293(43), sterrata s.n., 277 (20), 234 (8), 277 (20), 280 (24)
Difficoltà: E
Tempo: c.a. 4.30
Lunghezza: 13.7 km
Dislivello: in ascesa c.a 900 m
