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Il Parco del Monte Cucco: Corno del Catria


Il sentiero 29 (284) del Parco del Monte Cucco è sicuramente il più suggestivo di tutto il comprensorio, caratterizzato da un ambiente selvaggio ed affascinante, fatto di rocce calcaree millenarie meravigliosamente modellate dalla natura; un percorso faticoso anche se breve, con una vista generale che però ripaga ampiamente ogni sforzo.

Il sentiero è adatto solo ad escursionisti esperti, in quanto si svolge in un ambiente molto esposto con diversi passaggi di arrampicata (mediamente facili) ed un tratto di cresta estremamente affilata da entrambi il lati (breve qualche decina di metri ma delicato) dove potrete aiutarvi con un tratto ferrato (consigliato l’utilizzo di moschettone e imbragatura). E’ necessario quindi possedere una certa preparazione fisica e non soffrire di vertigini. Si consiglia inoltre di affrontarle il percorso in presenza di buone condizioni climatiche poiché vento o pioggia renderebbero ancor più insidioso un percorso già di per se non facile.

Situato in territorio Umbro, ma quasi al limite del confine con le Marche, il sentiero 284 inizia sulla strada provinciale che da Scheggia sale alla frazione di Isola Fossara, poco dopo il piccolo abitato di Valdorbia, in corrispondenza di un evidente cartello segnaletico dell’Ente Parco (quota 520m).

La prima parte della salita (c.a. 1,3km) è relativamente semplice e permette di raggiungere l’attacco della maestosa cresta. Da lì il cambio di ritmo è subito notevolissimo, la salita si fa impegnativa e l’ambiente circostante inizia a mutare, con la traccia che sparisce e le rocce che sostituiscono gradualmente i prati fino a trovarsi sul filo della cresta (la segnaletica è piuttosto datata, ma l’orientamento non è un grosso problema in quanto vi è un’unica possibile direzione da percorrere che si restringe sempre più su entrambi i lati mentre si guadagna quota).

La parte più complicata termina al raggiungimento de “l’ante-cima” del Corno, separata dalla vetta da una caratteristica sella erbosa posta a quota 1049m (dove partono le vie di arrampicata che consentono di raggiungere la vetta vera e propria). In questo punto occorre deviare a destra in un ripido canalino in discesa, facendo attenzione ai segni sporadici ed aiutandosi con alberi e alcune corde presenti (sono recentemente stati posti dei bollini gialli che risultano piuttosto visibili). Raggiunta la sella contrassegnata da una piccola placca sulla roccia con indicata la quota, si aggira la piccola cima sulla destra, arrivando all’incrocio con il sentiero 299, sotto il Corno, e si inizia la discesa a destra verso Isola Fossara. Il primo tratto risulta molto ripido e abbastanza difficoltoso per poi gradatamente diminuire di pendenza fino ad incontrare il sentiero 285, che proviene da Isola Fossara e riporta verso destra al punto di partenza.

Riassumendo:

Itinerario ad anello: il percorso è decisamente difficoltoso, richiede massima prudenza e si può percorrere solo in assenza di vento, freddo, pioggia e nebbia.

Sentieri: 284, 299, 285

Difficoltà: EE – EEA

Tempo: c.a. 6 ore soste comprese (può sembrare breve ma lo sforzo necessario e la difficoltà lo rendono lungo nel tempo di percorrenza)

Lunghezza: c.a. 7,5 km

Dislivello: c.a. 500 m

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