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Le “Mummie” di Ferentillo e l’Abbazia di San Pietro in Valle


“Oggi a me, domani a te. Io fui quel che tu sei, tu sarai quel che io sono. Pensa mortal che il tuo fine è questo, e pensa pur che ciò sarà ben presto”

Sono le parole funeste che ci accolgono all’ingresso di questo misterioso luogo.

Siamo appena sotto la Chiesa di Santo Stefano, nel centro dell’antico borgo medioevale di Ferentillo (Provincia di Terni), nel cuore della Valnerina. Entriamo all’interno di una piccola Cripta che un tempo era la navata della preesistente chiesa del paese (ne sono ancora parzialmente visibili gli affreschi) e che, fino all’editto napoleonico di Saint Cloud del 1806, ha ospitato le spoglie mortali di numerosi membri della comunità lì sepolti. Proprio in questo luogo, nell’intento di riesumare i corpi tumulati per poi spostarli nel cimitero posto all’esterno delle mura cittadine, vennero alla luce numerosi corpi perfettamente mummificati.

La scienza ha dimostrato che il processo di mummificazione fu causato dalla combinazione di due fattori: il microclima che si era generato all’interno della cripta e la particolare composizione chimica del terreno che tuttora è presente sulla pavimentazione. La provenienza di questo terreno così peculiare è un mistero, ma la leggenda vuole che si stato portato a Ferentillo per volere della famiglia Cybo dalla lontana Terra Santa.

Esaminando le mummie si possono osservare ancora oggi lineamenti del viso, orecchie, capelli e barba, denti, unghie e gran parte della cute.

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Se vi interessa l’argomento, un alto incredibile esempio di mummificazione naturale si trova poco distante, a Urbania:

La Chiesa dei Morti a Urbania

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Poco distante dal paese di Ferentillo si trova inoltre un altro luogo di grande fascino e mistero, l’Abbazia di San Pietro in Valle.

L’Abbazia fu edificata nel VIII secolo da Faroaldo II Duca di Spoleto, nei luoghi dove si tramanda abbiano vissuto gli eremiti Lazzaro e Giovanni. Secondo una leggenda il duca di Spoleto vide in sogno lo stesso San Pietro che lo invitò ad edificare in quel luogo un monastero benedettino. Pochi anni dopo il duca rinunciò al titolo e si fece monaco nell’Abbazia.

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Gli ingressi all’Abbazia di San Pietro in Valle ed al Museo delle Mummie di Ferentillo sono a pagamento (con la possibilità di fare anche un ingresso cumulativo).

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Per ulteriori Info, orai e giorni di apertura vi rimando al Portale del Turismo del Comune di Ferentillo.

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Altri argomenti collegati: Umbriano “il paese fantasma”

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