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I Sassi di Matera


Matera è un’affascinante e finora poco conosciuta meta turistica della Lucania, divenuta nota soprattutto negli ultimi anni grazie ai numerosi film ambientati in quei luoghi (tra i quali “The Passion” di Mel Gibson, “King David” con Richard Gere e il meno recente “Cristo si è fermato ad Eboli” – vedi l’elenco completo) che hanno contribuito a dare visibilità a questo surreale angolo di Basilicata.

matera pana

Patrimonio UNESCO fin dal 1993 ed ora Capitale Europea della Cultura 2019, Matera deve il suo fascino soprattutto ai cosiddetti “Sassi”, la parte antica della città, un sistema abitativo arcaico ed articolato fatto di labirinti sotterranei, meandri cavernosi scavati nella roccia calcarea e antiche dimore agresti abbarbicate sui dirupi di una profonda gola, la Gravina.

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I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano (fatto di viuzze e case restaurate, meno interessante dal punto di vista turistico) ed il più storico Sasso Caveoso. I due rioni sono divisi al centro dal Colle della Civita, l’insediamento più vecchio dell’abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale del borgo. Il Rione Sasso Caveoso ha ancora oggi un aspetto antico, si sviluppa con abitazioni quasi completamente scavate nella roccia e perlopiù rimaste intatte rispetto al passato. La grande piazza omonima permette di ammirare il panorama della Gravina e la pittoresca schiera di case e grotte ammassate le une sulle altre. Domina il rione il grande masso roccioso con croce del Monterrone, all’interno del quale si trovano le chiese di Santa Maria de Idris e San Giovanni, mentre fanno da cornice a questo affascinante luogo le Chiese Rupestri, luoghi di culto mistici e misteriosi dove la religiosità ha determinato l’evoluzione della vita rupestre, antri ornati di affreschi e decori architettonici raffinati e suggestivi.

Lo sfollamento degli anni ’50 – Antecedentemente al 1950 gli abitanti presenti nella civita aumentarono in maniera esponenziale, le case nella roccia erano state sopraelevate a più piani, erano spariti gli orti e i giardini pensili e le cisterne erano state riadattate a monolocali. La situazione degenerò fino a portare l’amministrazione dell’epoca, nel 1952 per decreto, ad avviata un’operazione di sfollamento ed esproprio forzoso dalle abitazione. Tale operazione fu resa necessaria dalle cattive condizioni di vita in cui versava la popolazione (la mortalità infantile era quattro volte superiore alla media nazionale), ad uno stato di igiene inaccettabile per l’epoca (come la mancanza di fognature che aumentava il rischio di epidemie nella zona) ed alla promiscuità con gli animali che abitavano nelle case a stretto contatto con le persone (basti pensare a mucche o muli il cui fiato era usato per riscaldamento o ai letti costruiti più alti affinché potessero razzolarvi le sotto le galline). Ora le case sono sottoposte a stringenti vincoli di recupero storico ed ambientale che le rendono economicamente irraggiungibili per uso abitativo comune, sono infatti per lo più concesse in uso dallo stato o acquistate da personaggi facoltosi e catene alberghiere di lusso. Tutto sommato ciò contribuisce a mantenere e recuperare l’antica bellezza di quei luoghi.

Per maggiori info sui Sassi di Matera: www.sassiweb.it

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Vedi anche: Il Paese Fantasma di Craco

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