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Le meraviglie nascoste di Rocchetta Mattei


Rocchetta Mattei è un pittoresco castello medievale realizzato dal Conte Cesare Mattei a partire dalla seconda metà del XIX sec., sulle rovine di un antico maniero risalente al 1200 appartenuto agli imperatori Federico il Barbarossa e Ottone IV. La Rocca è situata su di un rialzo roccioso dell’Appennino settentrionale, al confine tra Toscana ed Emilia Romagna, nel comune di Grizzana Morandi (BO).

rocchetta mattei pana

Rocchetta Mattei è l’espressione armoniosa di stili diversi, dal medievale al moresco, racchiusi in un singolare e labirintico intreccio di camere variopinte, torri e scalette. E’ la materializzazione della visione di Mattei, un personaggio complesso ed eclettico, letterato, politico, medico autodidatta, nonché inventore dell’elettromeopatia.

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Una iscrizione posta in alto all’ingresso ricorda l’origine e dell’edificio:

« Il Conte Cesare Mattei – sopra le rovine di antica rocca – edificò questo castello dove visse XXV anni – benefico ai poveri – assiduamente studioso – delle virtù mediche dell’erbe – per la qual scienza ebbe nome in Europa – ed era cercato dagli infermi il suo soccorso – Mario Venturoli Mattei – compié l’edificio – e secondo il voto di lui – nel X anno dalla morte – ne portò qui le ceneri – con amore e riconoscenza di figlio – il III Aprile MCMVI »

Infatti, sul finire dell’800 il castello passò al figlio adottivo di Mattei, Mario Venturoli, che continuò l’opera del padre fino al 1956 quando, a causa delle difficoltà economiche dovute alla guerra, si trovò costretto a svendere la rocca al commerciante locale Primo Stefanelli (detto il Mercantone). La famiglia Stefanelli alterò la struttura è diffuse falsi miti al fine di rendere il castello un’attrazione turistica. Furono quindi creati il falso pozzo rasoio (nel quale la falsa leggenda vuole che Mattei gettasse i propri nemici) e delle false prigioni in stile medioevale. Successivamente il castello conobbe anni di abbandono a causa di problemi di stabilità e sicurezza che lo resero inagibile.

Solo nel 2005 la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna acquistò il castello avviando un’importante opera di restauro. Grazie a questo intervento ed alla paziente opera di numerosi volontari, da agosto 2015 la rocchetta è tornata ad essere un’imporatnte patrimonio comune, entrando a pieno diritto nel novero di quei luoghi speciali e troppo poco conosciuti che la nostra meravigliosa Italia custodisce e gelosamente nasconde.

L’ingresso alla Rocchetta Mattei è a pagamento e su prenotazione, per maggiori info: www.rocchettamattei-riola.it

 

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