Ripropongo un cammino già fatto diversi anni fa (:https://thebinutrek.com/2015/04/12/lanello-del-monte-malbe/), ma sempre estremamente piacevole da percorrere anche nei mesi invernali (stavolta sono tornato a inizio febbraio). Si tratta del sentiero M19, un anello escursionistico di medio livello che permette di assaporare tutti gli ambienti e le bellezze storico-naturalistiche di Monte Malbe.

Parcheggiando il vostro mezzo nei pressi del Convento dei Cappuccini, località Monte Malbe (PG), più precisamente in prossimità di Villa Montemalbe (o Villa Galletti), troverete subito i cartelli che indicano il primo tratto del percorso in salita, lungo Via dei Cerruti, ove in breve si raggiunge il punto più alto dell’escursione (620 m). Seguendo i segni CAI, si attraversa prima una lecceta e una zona di coltivi per poi ridiscendere al Podere Le Trosce. Lì, nei pressi del tabellone illustrativo dell’Itinerario n. 2, si lascia la strada principale per deviare a destra, sul sentiero che gira intorno al vecchio casolare. Scendendo nella lecceta, si gira subito a sinistra al primo e ben segnalato bivio, fino a raggiungere un impluvio dal quale, in risalita, ci si immette su una piccola strada campestre. Si continua sul sentiero principale andando dritti al successivo bivio, mentre, dopo circa 1 km, si può o svoltare nettamente a destra, rientrando nel fitto bosco, percorrendo una scorciatoia che sbuca proprio davanti all’Eremo di San Salvatore, meglio conosciuto come “Romitorio”, oppure andare diritti, raggiungendo così una strada bianca che conduce, svoltando successivamente a destra, all’eremo medesimo. È possibile da lì fare una breve deviazione per vedere la sua antichissima fonte: la si raggiunge dalle scalette che scendono alla destra dell’antico cancello d’ingresso dell’eremo, attraverso uno stretto sentiero che poi occorre ripercorrere indietro per un breve tratto, per reimmettersi sul percorso principale M19, in quel punto in discesa e molto sconnesso. Seguendo l’Anello, si giunge poi ad un bivio ben segnalato: da lì inizia uno dei tratti più bassi e belli del percorso, lungo il quale potrete incontrare un’antica calcinaia e due sorgenti, una delle quali alimenta una vecchissima vasca in muratura. Si risale poi ripidamente fino a raggiungere un altro sentiero molto ampio che bisogna imboccare a sinistra. Ignorando una prima deviazione, si giunge ad un bivio in cui si lascia il percorso principale per deviare a sinistra su un sentiero più piccolo in discesa. Continuando diritti, si giunge ad un importante quadrivio, si va a destra in salita e dopo circa 50 mt si va ancora a destra, per poi piegare subito dopo nettamente a sinistra (ove si trova il tabellone esplicativo dell’Itinerario n. 3). Dopo pochi metri, sulla sinistra, è possibile ammirare una suggestiva dolina carsica: per comprendere la forma e la bellezza di tale anfiteatro naturale, occorre scendere sino al suo centro, presso il punto dell’inghiottitoio (l’imbuto naturale dal quale le acque meteoriche penetrano nelle cavità sotterranee). Riprendendo il percorso, subito dopo, a destra, affiorano i resti di un’antica calcinaia. Poi, per circa 1 km, si procede ignorando sentieri e deviazioni secondarie raggiungendo un bivio che si immette in una larga strada bianca proveniente da Capocavallo e che, a destra, porta al “Podere Campore di Sopra”. Ci si dirige verso il Podere non sulla strada sterrata ma facendo una deviazione a sinistra, rientrando nel bosco all’altezza di uno spiazzo che si affaccia sul Monte Tezio. Lungo questo tratto, si incontra prima la “Troscia del Prete” e poco dopo in salita la più grande e caratteristica “Troscia del Melo” che vanta ancora oggi la presenza di rari esemplari di tritone punteggiato e tritone crestato italiano, specie oggi tutelate a livello europeo.





In prossimità della troscia è possibile effettuare una brevissima deviazione che conduce nella terra delle fiabe, il cosiddetto “Sentiero Fantastico”, un suggestivo tratto di bosco dove potrete visitare villaggi di orchi, fate ed elfi.






Ripreso il cammino, si esce dal bosco in una vasta radura, proprio di fronte al “Podere Campore di Sopra” e si prosegue a sinistra sulla strada sterrata. Al successivo bivio, caratterizzato da una grande quercia, si va ancora a sinistra e dopo circa 150 mt si rientra nel bosco piegando a destra. Da qui si svolta subito a sinistra, lasciando definitivamente i campi (le deviazioni sono ben segnate). Mantenendosi sul sentiero principale in salita si torna in breve allo stradone iniziale “dei Cerruti”, che, imboccato a sinistra, riporta a Villa Montemalbe.
Personalmente abbiamo effettuato l’escursione partendo dal Cimitero di Capocavallo e seguendo il senso di marcia indicato nella mappa, senza incorrere in nessun problema, anche grazie al buonissimo stato di manutenzione della segnaletica.
Se si volesse visitare il solo “Sentiero Fantastico” con i bambini, quello è di certo il punto di accesso consigliato.
Riassumendo: tempo di escursione totale anello 5 ore c.a. / lunghezza totale c.a. 12km / difficoltà E


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